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11/07/2022

Rischio da stress termico: cos’è e come affrontarlo sul lavoro

Pochi giorni fa, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emesso una nota nella quale ha confermato quanto dichiarato nell’estate del 2021 in relazione alla tutela di salute e sicurezza dei lavoratori esposti a ondate di calore.
Le elevate temperature di questo periodo possono – in assenza di misure idonee – causare patologie e aumentare il pericolo di infortuni: i professionisti a rischio sono soprattutto lavoratori all’aperto o lavoratori che svolgono le proprie mansioni in un ambiente sprovvisto di una adeguata ventilazione.
Datori di lavoro, RLS e RSPP non devono sottovalutare questo fattore, ma devono formarsi e informare per garantire un luogo di lavoro sano e sicuro.
Le attuali condizioni climatiche vanno affrontate con azioni di prevenzione intensificate e con una sensibilizzazione e una comunicazione puntuale a livello regionale e provinciale: in caso di temperature eccezionali (maggiori, cioè, a 35°C), le aziende possono prevedere l’adesione alla CIGO, sospendendo tutte quelle attività che non possono essere svolte in sicurezza.

Ma a cosa si fa riferimento quando si parla di ondate di calore, rischi e temperature eccezionali?
Vediamolo insieme.

Cos’è lo stress termico

Con “stress termico” si fa riferimento ai cambiamenti che il corpo subisce per gestire le alte temperature: il nostro organismo, infatti, reagisce al calore aumentando il flusso sanguigno cutaneo e la sudorazione. L’evaporazione che deriva da questo meccanismo consente al corpo di raffreddarsi: in alcuni casi, però, questo sistema di termoregolazione non riesce ad attivarsi, portando ad alcuni fastidi anche molto importanti.
Fra questi, per esempio:

Oltre a queste patologie fastidiose e pericolose, un eccesso di calore può far perdere l’attenzione, con cali della concentrazione frequenti e rischiosi, che possono alimentare infortuni come cadute, scivolamenti o ferite.

Ad aumentare i rischi da stress termico sono, poi, alcuni fattori che non permettono ai lavoratori di gestire nel modo giusto l’aumento delle temperature: per esempio, l’esposizione prolungata al sole, l’impossibilità di fare pause e integrare correttamente i liquidi, l’uso di abbigliamento o attrezzature molto pesanti, ritmi di lavoro intensi…
A queste condizioni, la temperatura corporea è destinata ad aumentare, provocando un aumento della frequenza cardiaca e una sudorazione così abbondante da portare a disidratazione.

Ecco perché affrontare le ondate di calore nel modo giusto è fondamentale: abbassare i ritmi e garantire riposo e ristoro sono due metodi per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

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